La Maglia | Antico mestiere, nuova professione

Come un’arte da tramandare, la maglia passa da generazione a generazione. Attenta a non perdere il filo con i tempi, intreccia la contemporaneità avvalorandosi del presente per non perdere l’occasione di arrivare al futuro.

Preziosissima perché rara. Legata alla tradizione e radicata in alcuni luoghi più di altri. Proprio come la nostra Umbria dove le magliaie all’opera non sono un immagine in bianco e nero ma la testimonianza del cambiamento. Dell’evoluzione della maglia, da antico mestiere a nuova professione.

La Maglia, un’Arte da salvaguardare

In una era veloce, sempre più veloce, il lavoro manuale si è andato via via perdendo. Non solo perché l’attività stessa richiede tempo ma soprattutto perché solo con tanta costanza, pratica e esperienza e si acquisiscono le competenze per realizzarlo. I risultati non sono a portata di click, gli obiettivi vengono raggiunti negli anni e non in un batter di like.

Le nuove generazioni che si avvicinano al campo della moda puntano tutto sulla creatività, puntano tutto sulla passerella, sul fashion design. Spesso non trovano lo spazio per esprimersi, spesso gettano la spugna, mentre nel resto della filiera, del grande sistema produttivo che rappresenta il Made in italy, molte sedie dove poter sedere e imparare nuovi e antichi mestieri restano vuote. Tra queste, quelle riservate alla maglieria.

La Maglia, tra tradizione e innovazione. 

Nel X secolo già si lavorava a maglia: questa arte ha infatti origini antichissime, famosa molto prima di sfilate e défilé.
Nell’Ottocento in Inghilterra nascono le prime riviste di maglia mentre Elsa Schiaparelli, nei ruggenti anni ‘20, fa sfilare la prima collezione di modelli trompe-l’oeil tutti fatti ai ferri. E poi i rivoluzionari anni ‘60, il folk dei ‘70 e il boom degli anni ‘80 dove la maglia diventa onnipresente nel guardaroba di uomini e donne.

Nel corso del tempo la concezione della maglia e dell’avere tra le mani un mestiere così antico è cambiata, diventando oggi qualcosa di davvero prezioso e sempre più difficile. Le grandi maison ricercano figure esperte, scovando nei laboratori italiani competenze quasi introvabili.

La professione è andata avanti trasformando l’antico mestiere in una professione nuova e altamente qualificata. Le tecniche di lavorazione manuale hanno incontrato l’innovazione e la tecnologia: incontrato e non sostituito. L’utilizzo delle macchine, nei laboratori e nelle aziende che scelgono il vero prodotto artigianale, è sempre affiancato a un personale esperto e specializzato. Ogni capo, ogni accessorio sarà quindi identico sempre e solo a se stesso.

La Forza della Maglia: il suo Valore, Le Persone!

Pochi sono coloro che ne conoscono tutti i segreti, così pochi che la maglieria artigianale rappresenta oggi un lusso esclusivo. Da conoscere e da indossare.

Il valore della maglia non sta solo nelle fibre pregiate, nella bellezza vibrante dei colori o nel capo che la interpreterà ma nelle Persone. Nella loro conoscenza, nel loro know how, nella loro esperienza e capacità tecnica.

E nelle Persone, nel loro valore, noi di Casa Tasselli crediamo ed investiamo ogni giorno. Passando il testimone, l’arte e la conoscenza, da generazione a generazione. Ogni professionista è per noi prezioso, indispensabile nella nostra filiera. Come Cinzia, caposaldo del reparto di Rimaglio, che abile e concentrata infila ogni la cimosa dei capi Tasselli a mano negli aghi della macchina. E poi c’è Gessica che seduta al tavolo della confezione e del controllo qualità non si fa sfuggire nessuna imperfezione. Il loro lavoro supervisionato da Domenico Tasselli, responsabile ufficio stile e prodotto, e quello di tutto il team Tasselli è il vero plusvalore di ogni maglia prodotta nel laboratorio.

Gessica – Controllo Qualità

Cinzia – Rimaglio

Domenico – Responsabile Prodotto

La maglia? Una storia fatta da Persone: scopri la Nostra.